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Piano di welfare: come costruirlo

Nell’articolo precedente abbiamo conosciuto lo strumento del Welfare Aziendale e compreso l’importanza del Regolamento Aziendale quale strumento migliore per adottare un piano di Welfare. In questo articolo andremo a vedere quali sono i passaggi più importanti per costruire un piano di welfare aziendale

costruzione piano di welfare

Non esiste un unico piano di welfare

Il piano di Welfare si modella sulle esigenze della singola azienda.

E’ per questo che non è possibile delinare uno schema base che si possa poi replicare ovunque con semplici modifiche. Un piano costruito ad hoc per una grande azienda, infatti, non potrà mai andare bene per una piccola e viceversa.

Tuttavia, è possibile delinare degli elementi imprescindibili ai fini di una buona riuscita del piano. Vediamo quali…

La fase preliminare alla stesura del piano

  • Analisi delle motivazioni: perchè si sta approntando un piano di welfare? Questa decisione nasce da una esigenza di coniugare i bisogni dei dipendenti con quelli dell’azienda oppure si ricerca un mero aumento della produttività? Prima di procedere alla stesura di un piano, occorre avere bene in mente questo aspetto.
  • Definizione degli obiettivi. Se l’aspetto precedente si riferisce a quelle che sono le motivazioni interne che muovono all’adozione di un piano di welfare, qui ci si chiede quali siano gli obiettivi da perseguire per realizzare gli scopi prefissati. Misure di work-life balance? Miglioramento della talent acquisition?
  • Analisi delle risorse Quante risorse sono allocate per la realizzazione del piano? Da dove provengono, qual è la loro consistenza?
  • Analisi della popolazione aziendale e individuazione dei beni. E’ necessario dividere i dipendenti in gruppi omogenei, al fine di individuarne le tipologie ed i desideri. Successivamente, definire quali strumenti devono essere attuati per soddisfare questi ultimi
sviluppo del piano di welfare

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Lo sviluppo del piano di welfare

Veniamo dunque alla fase di stesura vera e propria del piano di welfare

  • Progettazione dei servizi. Chi offrirà i servizi? Come li offrirà? Valutare l’opzione di rivolgersi ad una piattaforma esterna.
  • Avvio del piano e comunicazione. Questa fase è molto importante, serve alla buona riuscita del piano e inoltre migliora le relazioni interpersonali ed il clima aziendale. Può essere svolta mediante blog, bacheca, lettere personalizzate, intranet. Verso l’esterno può darsi risalto all’iniziativa con articoli, social media, tavoli di confronto.

La fase di monitoraggio e di verifica finale

E’ necessario, periodicamente, effettuare una valutazione circa l’andamento del piano e l’effettivo utilizzo del servizio, anche al fine di effettuare modifiche in corso d’opera.

Dopo un certo tempo, si potrà effettuare un’indagine interna per verificare il gradimento del piano

Alla scadenza del piano (in genere i piani di welfare durano 2/3 anni) è necessario verificare il raggiungimento degli obiettivi che si sono prefissati, il soddisfacimento dei lavoratori e i miglioramenti raggiunti.

Eventualmente, potrà seguire una nuova fase di predisposizione di un nuovo piano migliorato.

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